Attualmente esistono svariate metodologie progettuali e tecnologiche atte a realizzare dei sistemi di antintrusione. La scelta tra una o l'altra tecnologia di sicurezza dipende prettamente da due fattori: in primis la tipologia di impianto in cui dovrà essere installato il sistema di antintrusione, in secondo luogo le esigenze e le necessità specifiche richieste dal cliente.

Potremo quindi avere sistemi antintrusione esterni, detti anche sistemi di antintrusione perimetrali, generalmente realizzati tramite l'utilizzo di barriere antintrusione perimetrali ad infrarosso o a microonde. La scelta ricade abitualmente su queste tipologie di apparati in quanto essi sono in grado di assicurare un elevato livello di affidabilità e protezione, garantendo inoltre un ampio campo d'azione (si arriva tranquillamente alla copertura di centinaia di metri utilizzando una singola barriera).

Il cliente potrà, invece, optare per una protezione esclusiva e mirata a determinati punti di interesse strategico dell'impianto stesso: in questo contesto d'attività, si opterà quindi per sistemi antintrusione di tipo interno. I sistemi antintrusione esclusivamente interni sono realizzati tramite l'utilizzo di rivelatori specifici: contatti magnetici per monitorare l'apertura di cancelli e porte, rivelatori volumetrici a doppia o tripla tecnologia, rivelatori di movimento di tipo doppler, sensori sismici.

Ovviamente l'utilizzo di sistemi antintrusione prettamente esterni (perimetrali) o interni avrà pregi e difetti del caso: per esperienza diretta, sappiamo che la commistione di entrambi è la soluzione necessaria per garantire efficacia di protezione per l'impianto da sorvegliare.

Base di tutti i sistemi antintrusione è il controllo degli accessi al sito: monitorare, controllare e registrare gli utenti che hanno la possibilità di accesso ad un impianto è il fondamento per tutelare qualsivoglia struttura. Un controllo mirato degli accessi consente, inoltre, di creare facilmente delle policy di acceso diverse da edificio ad edificio, da stanza a stanza, da fascia oraria a fascia oraria. Questa componente dei sistemi antintrusione viene realizzata tramite l'installazione di videocitofoni, lettori di badge, lettori magnetici di prossimità, lettori biometrici (basati su riconoscimento delle impronte digitali o su riconoscimento delle retine), bussole, tornelli, apparati per il riconoscimento automatico di targhe.

Prendiamo ora in considerazione il caso in cui il cliente, per necessità o comodità, richieda la possibilità di monitorare i sistemi antintrusione: Nardulli Impianti è in grado di fornire sistemi antintrusione con controllo a distanza, in modo tale da remotizzare la gestione e l'ispezione dell'impianto da proteggere in ogni momento e da qualunque luogo.

Altro aspetto di interesse per il cliente potrebbe essere l'impatto estetico dei sistemi antintrusione scelti per la sicurezza dell'impianto: onde evitare scavi, tubazioni, passaggi cavi, canaline, forature muri, quindi per minimizzare l'impatto in fase installativa, è possibile realizzare sistemi antintrusione di tipo wireless (senza fili, appunto). E' presente in commercio inoltre una serie di apparati di antintrusione occultati all'interno di normali oggetti (quali lampioni da esterno ad esempio), oppure sensori da interrare così da non essere visibili.