Un impianto solare fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.

L'impianto è composto essenzialmente da:
moduli o pannelli fotovoltaici;
inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;
quadri elettrici e cavi di collegamento.

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.
Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).
Ogni Kwp istallato produce nella zona di Grosseto circa 1250 Kwh annui.

I vantaggi:
assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;
risparmio energetico;
affidabilità degli impianti (vista l'assenza di parti in movimento);
costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;
modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero dei moduli).

Collocazione:
I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc…) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza - sul sito d’installazione - della disponibilità dello spazio necessario i moduli e della corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli